SEMINARIO APERTO A TUTTI
Combattimento Tradizionale
Il Sistema della grande realizzazione
Domenica 29 Novembre - MILANO
(Il seminario è aperto anche a principianti assoluti)
Dall’Alchimia Interna al combattimento: trasformare i principi in abilità concrete.
Nelle arti marziali interne si parla spesso di rilassamento, equilibrio, sensibilità, presenza e capacità di adattamento. Qualità che vengono pazientemente coltivate attraverso la pratica e che rappresentano le fondamenta di una trasformazione profonda del corpo e della mente.
Ma cosa accade quando queste qualità vengono messe alla prova? Quando un'altra persona esercita una pressione su di noi, quando dobbiamo reagire a un movimento imprevisto o quando la tensione del confronto modifica il nostro modo di agire?
È proprio in queste situazioni che possiamo scoprire quanto ciò che abbiamo studiato sia diventato realmente parte di noi.
Nel metodo DECODE il combattimento tradizionale non è considerato soltanto un insieme di tecniche per affrontare un avversario, ma una straordinaria occasione di conoscenza di sé. Un campo di sperimentazione nel quale i principi sviluppati attraverso l'Alchimia Interna vengono verificati nella relazione con l'altro, trasformando progressivamente la comprensione teorica in capacità concreta.
以言其用,則有感即應
«Nell'applicazione, alla percezione segue immediatamente la risposta.»
— Wang Xiangzhai, Quan Dao Zhong Shu (拳道中樞)
Il combattimento come strumento di trasformazione
Nella tradizione del Da Cheng Quan, il combattimento rappresenta una delle espressioni delle qualità sviluppate attraverso il lavoro interno.
La capacità di mantenere una struttura corporea efficiente, utilizzare la forza senza irrigidirsi, percepire le intenzioni dell'altro e adattarsi alle circostanze non può rimanere confinata agli esercizi individuali. Deve progressivamente diventare disponibile anche quando il corpo è sottoposto a sollecitazioni esterne e la mente deve confrontarsi con situazioni imprevedibili.
Il confronto con un compagno introduce una dimensione fondamentale: l'impossibilità di controllare completamente ciò che accade.
È in questo spazio che emergono le nostre abitudini più profonde. Possiamo scoprire di irrigidirci quando riceviamo una pressione, perdere stabilità mentre cerchiamo di generare forza oppure anticipare una risposta senza aver realmente percepito il movimento dell'altro.
Queste difficoltà non sono semplicemente errori tecnici, ma informazioni preziose sul nostro modo di organizzare il corpo e di reagire agli stimoli.
Attraverso un'esperienza progressiva e controllata, il combattimento diventa così uno strumento per riconoscere i propri limiti, riconsiderare le proprie strategie e sviluppare nuove possibilità di azione.
Dal Song alla forza marziale
Uno degli aspetti centrali del seminario sarà comprendere la funzione del Song (鬆), un principio fondamentale delle arti interne spesso interpretato superficialmente come semplice rilassamento muscolare.
Il Song non consiste nell'abbandonare la forza o nel rendere il corpo passivo. Significa piuttosto imparare a riconoscere e ridurre le tensioni superflue, preservando le condizioni strutturali e percettive necessarie per muoversi e agire efficacemente.
Nel combattimento questa capacità assume un significato particolare.
Come possiamo generare forza senza irrigidirci? Come possiamo mantenere stabilità senza diventare immobili? Come possiamo rispondere rapidamente senza perdere la nostra organizzazione corporea?
Sono domande che trovano una risposta non soltanto attraverso la spiegazione, ma soprattutto nell'esperienza diretta.
Il seminario offrirà l'opportunità di esplorare queste relazioni, comprendendo come il lavoro di trasformazione sviluppato nell'Alchimia Interna possa contribuire alla costruzione di abilità marziali concrete.
PROGRAMMA
Cosa esploreremo durante il seminario
Il programma alternerà momenti di studio individuale e sperimentazione in coppia, attraverso alcune delle pratiche fondamentali del combattimento tradizionale DECODE.
-
Bu Fa (步法) — Il lavoro dei passi: studio delle tecniche di spostamento caratteristiche del Da Cheng Quan, con particolare attenzione alla relazione tra stabilità, mobilità e organizzazione della forza durante il movimento.
-
Condizionamento fisico tradizionale: introduzione ai principi e alle metodologie di preparazione corporea delle arti interne, per comprendere la relazione tra sviluppo delle capacità fisiche e qualità del movimento.
-
Striking — Le tecniche fondamentali di percussione: esplorazione delle modalità di generazione e trasmissione della forza, attraverso un utilizzo coordinato del corpo e la riduzione delle tensioni non necessarie.
-
Tui Shou (推手) e scambi tecnici: sperimentazione in coppia dei principi studiati, attraverso esercizi di contatto, sensibilità e adattamento alla forza e al movimento del compagno.
Le diverse pratiche saranno collegate da un obiettivo comune: riconoscere come struttura, intenzione, percezione e movimento possano integrarsi in un'unica esperienza.
Un'occasione per verificare il proprio percorso
Il valore del combattimento tradizionale non si esaurisce nell'efficacia di una tecnica. Risiede anche nella possibilità di confrontarsi con le proprie reazioni e comprendere quanto le qualità che desideriamo coltivare siano realmente disponibili quando ne abbiamo bisogno.
Questo seminario vuole offrire un'esperienza attraverso cui riscoprire la continuità tra pratica interna e applicazione marziale, senza separare il lavoro sulla persona dallo sviluppo delle capacità combattive.
Non si tratta soltanto di imparare a combattere, ma di utilizzare il combattimento per comprendere più profondamente ciò che stiamo coltivando.
A chi è rivolto il seminario
Il seminario è aperto al pubblico e si rivolge a praticanti interessati ad approfondire il rapporto tra le arti marziali interne e il combattimento tradizionale.
È consigliabile possedere un'esperienza di base nelle arti marziali tradizionali, poiché il programma comprenderà esercizi in coppia con contatto fisico e scambi tecnici.
Le attività si svolgeranno all'interno di un contesto didattico controllato, nel quale il confronto rappresenterà uno strumento di apprendimento e non una competizione.
Materiale necessario: ogni partecipante dovrà essere munito di fasce da 4 metri per la protezione delle mani.
SEDE DELL'EVENTO

