Cercare la conoscenza, finanche in Cina

Il sapere come principio epistemologico nell'Islam tra scienza e spiritualità

 

Il contributo analizza il concetto di ʿilm (conoscenza) nella tradizione islamica, a partire dal celebre detto profetico “Cercate la conoscenza, anche in Cina”, interpretato come invito alla ricerca del sapere senza confini. L’indagine linguistica e concettuale dei termini arabi legati alla conoscenza mette in luce una concezione epistemologica in cui l’atto del conoscere possiede una duplice valenza: razionale e trasformativa. La ṭalab al-ʿilm (ricerca della conoscenza) viene presentata come processo integrato di indagine empirica e maturazione interiore, fondato sull’intenzionalità (niyya) e sull’etica dell’atto conoscitivo. Tale impostazione distingue tra ʿilm nāfiʿ (conoscenza utile) e forme di sapere prive di valore etico o applicativo, sottolineando che il criterio epistemico non è separabile da quello morale. In questa prospettiva, la conoscenza è intesa come forma di culto razionale: un cammino che unisce analisi e interiorità, scienza e spiritualità, e che riconosce nell’unità del reale il fondamento ultimo del sapere. L’Islam offre così un modello epistemologico capace di integrare la dimensione empiricoscientifica con quella simbolico-esperienziale, proponendo una visione unitaria della conoscenza come principio di coesione tra mente, mondo e trascendenza.

Relatrice : Rosanna Maryam Sirignano

 

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