Giuseppe Turturo inizia il suo percorso nelle arti marziali nel 1978, dedicandosi allo studio di numerosi stili tradizionali cinesi, tra cui Shaolin, Hung Gar, Wing Chun, Tong Long, Choy Lee Fut, Tai Ji Quan e Ba Gua Zhang. Già dal 1979 affianca alla pratica l’insegnamento, maturando un’esperienza che attraversa oltre quattro decenni di ricerca marziale.
Nonostante questo lungo percorso, Giuseppe attraversa un periodo in cui il piacere di muoversi e allenarsi sembra essersi progressivamente affievolito. L’incontro con il Metodo DECODE rappresenta una svolta: non soltanto un nuovo ambito di studio, ma la possibilità di ritrovare quella motivazione che lo aveva accompagnato per tanti anni.
Invita il Maestro Mauro A. D’Angelo a tenere alcuni seminari di presentazione del metodo che sta sviluppando. Attraverso questi incontri, e grazie a un confronto progressivo con il Maestro e con i principi del metodo, Giuseppe inizia a comprendere sempre più chiaramente il progetto a cui D’Angelo sta lavorando. Dopo circa due anni decide di intraprenderne lo studio, coinvolgendo fin dall’inizio anche i propri allievi. Lo colpiscono in particolare la connessione corporea, l’espressione della forza e la tranquillità che riconosce nella pratica del Maestro. Apprezza inoltre una didattica orientata alla comprensione dell’allievo, capace di adattare spiegazioni e strumenti alle caratteristiche individuali.
Attraverso DECODE, principi incontrati durante precedenti esperienze trovano una nuova concretezza. Persino una postura familiare come il Cheng Bao Zhuang assume significati differenti: l’ascolto delle sensazioni durante il lavoro isometrico diventa progressivamente una qualità da ritrovare nel movimento.
Dal 2020 Giuseppe insegna DECODE a Milano, dedicandosi all’Alchimia Interna e alla pratica degli strumenti tradizionali, con interesse anche per lo sviluppo del settore Combattimento.
Oggi considera DECODE un percorso di ricerca in continua evoluzione, capace di riorganizzare e arricchire l’intero patrimonio delle sue conoscenze marziali. Nel suo insegnamento cerca di trasmettere soprattutto questa possibilità: trasformare principi complessi in esperienze corporee comprensibili e verificabili, attraverso un metodo chiaro, progressivo e concretamente praticabile.

