Oltre la biochimica del cervello

Verso una fisica della mente

 

Il contributo affronta il problema della relazione tra cervello e attività mentale, criticando l’assimilazione riduzionista di tale rapporto al modello hardware-software di un presunto “computer biologico”. Si propone una lettura che considera i processi mentali — in particolare quelli associati a intuizione, creatività e auto-organizzazione cognitiva — come fenomeni che richiedono un’estensione del quadro biochimico tradizionale verso una descrizione fisica più ampia. Sulla base di considerazioni energetiche e funzionali, si esplora l’ipotesi che alcuni aspetti della fisica quantistica possano contribuire alla comprensione del legame mente-cervello. In particolare, il fenomeno dell’entanglement quantistico — che implica correlazioni istantanee tra sistemi fisici precedentemente interagenti, indipendenti dalla distanza spaziale — viene discusso come modello teorico di riferimento. Si propone infine una riflessione epistemologica sull’eventuale necessità di postulare una terza categoria ontologica, distinta da materia ed energia, come principio costitutivo dei fenomeni psichici e della coscienza. Tale prospettiva, lungi dall’essere meramente speculativa, mira a stimolare un dialogo interdisciplinare volto a ridefinire i fondamenti fisici della mente e le condizioni di possibilità di una scienza integrata della coscienza.

Relatore : Marco Pettini

 

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