Leonardo Ferri

Per Leonardo Ferri, le arti marziali rappresentano un percorso di ricerca che attraversa trent’anni di esperienze e discipline differenti. Inizia nel 1995 con l’Ashihara Street Fighting Karate, prosegue con il Tai Ji Quan stile Yang e approfondisce successivamente lo Shaolin Kung Fu e il Wu Zu Quan. Un bagaglio di conoscenze che, nel 2017, gli permette di riconoscere nella DECODE principi familiari, ma anche una prospettiva profondamente diversa sulla loro applicazione.

L’incontro con DECODE nasce dalla curiosità per lo Zhan Zhuang, una pratica che gli viene presentata come strumento per rilasciare le tensioni e sviluppare forza e abilità marziali. Diventerà uno dei pilastri della sua formazione, conquistato attraverso quello che Leonardo stesso descrive come un percorso di «lacrime amare e tanto sudore».

Attraverso il Metodo DECODE, concetti già conosciuti, come movimento interno e rilassamento, acquistano una nuova dimensione pratica. Comprende progressivamente come la costruzione di piccole abilità fondamentali possa condurre a trasformazioni profonde, arrivando a considerare le forme non più il centro dell’apprendimento, ma «la ciliegina sulla torta» di un percorso molto più articolato.

Nei primi incontri con il Maestro Mauro A. D’Angelo rimane colpito soprattutto dalla «forza dietro alla morbidezza». Riconosce nel suo insegnamento una ricerca radicata nell’esperienza diretta della tradizione marziale cinese, capace di riportare l’attenzione sui principi essenziali, oltre gli adattamenti e i fraintendimenti che ne hanno accompagnato la diffusione in Occidente.

Già attivo nell’insegnamento prima di conoscere DECODE, Leonardo sceglie di intraprendere la formazione didattica per riorganizzare la propria proposta formativa. Oggi insegna attraverso corsi regolari, lezioni individuali, seminari ed esperienze residenziali.

Il suo obiettivo è offrire agli studenti la stessa possibilità di scoperta che ha trasformato la sua pratica, accompagnandoli attraverso un percorso progressivo e strutturato.